Persepolis
Marzo 12, 2008
E' uscito nelle sale italiane questo cartone animato che invito assolutamente a guardare.
Disegni scarni, essenziali, sfondi elementari e semplici. Racconta la storia di una ragazza (la co-regista del film)che vive a Teheran degli anni settanta-ottanta. Fa vedere prima con gli occhi di bambina le vicende di quei giorni: la rivoluzione, il potere religioso, i militari, l'assenza di libertà, le illusioni.
Poi racconta l'Europa attraverso l'adolescenza, la scoperta di un mondo nuovo, in un certo senso la libertà, l'amore, il sesso, la droga. La delusione.
La delusione è la parola chiave di questo cartone animato splendido, il crollo degli ideali che nonostante il posto e la cultura permane. L'Oriente bianco e nero, e l'Europa disegnata a colori, per poi diventare tutto bianco e nero. La solitudine, le persone che ti accompagnano lungo la strada della vita e che poi inevitabilmente vanno via (sotto i colpi di un fucile, perchè ti tradiscono, perchè muoiono).
Un racconto che lascia veramente qualcosa di bello (anche se triste) e che ti arricchisce. Parlato con il linguaggio dei disegni, dei bambini, dell'innocenza!
Lo consiglio assolutamente anche da vedere con i propri bambini!













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